|
La
Rappresentazione sociale è “l’esperienza che l’individuo ha di se
stesso in quanto tale, non direttamente, ma indirettamente in base
ad opinioni altrui” M. Mead

Gli Inserimenti Lavorativi
-
Perché oggi pensiamo che lavorare sia possibile, ma non solo,
anche che faccia bene?
-
Perché riteniamo che il disabile possa far parte, in una reale
cultura dell’integrazione, del mondo degli adulti;
-
Perché il lavoro conferisce un ruolo sociale definito e
condiviso;
“Perché lavorare stanca, ma essere senza lavoro è una tragedia” E.
Montobbio.
Il Progetto
L’inserimento lavorativo ha inizio con la stesura di un progetto che
ha come attore il disabile, come PARTNER DIRETTAMENTE COINVOLTI
l’operatore sanitario ed il datore di lavoro.

La finalità del progetto è trovare delle interazioni significative
ed accettabili tra il mondo del lavoro oggettivo basato sul VERO e
sul CONCRETO con regole chiare e precise, ed il mondo del disabile
soggettivo, mutevole, alla ricerca di nuovi PERCORSI POSSIBILI.
L’operatore sanitario, che prende in carico la parte malata
dell’utente, effettua
un’ANALISI ed un BILANCIO delle risorse dell’utente e diviene AGENTE
di CAMBIAMENTO proponendo all’utente un percorso di avviamento al
lavoro.
Il datore di lavoro accoglie l’utente, facendosi carico della
sua parte sana, offrendogli schemi e regole chiare e sostenibili.
Perché il progetto possa essere “efficace ed efficiente” occorre
che:
-
Nasca da un aperto CONFRONTO tra gli organizzatori (SPAZIO)
-
Sia CONDIVISO da tutti i partner direttamente coinvolti
-
Abbia CONFINI PRECISI e verificabili con mete ravvicinate per
raggiungere obiettivi allunga scadenza
-
Si basi su un’ analisi delle effettive CAPACITÀ dell’utente ed
affidamento di MANSIONI specifiche relative alle capacità
dimostrate
-
Venga continuamente MONITORATO.
Iter dell’inserimento lavorativo
Esistono molteplici strumenti per attuare progetti di mediazione al
lavoro tra cui noi utilizziamo in modo particolare:
1 - Borsa di Lavoro (finanziata dalla Regione ed erogata
dai Comuni
2 - Work Experience
3 - Tirocini Formativi e di Orientamento (L. 196/97 art
18)
Le finalità dei progetti possono essere duplici:
A - Socio assistenziale-sanitaria. Progetto statico, non
prevede l’inserimento lavorativo, ma una felice ricaduta sulle
condizioni di salute dell’utente.
B - Finalizzata allo sbocco occupazionale. Offre uno
spazio temporale in cui l’azienda inserisce l’utente nei suoi
processi produttivi valutando la CAPACITA’ di PRODURRE
RICCHEZZA, mentre il servizio valuta l’effettivo beneficio in
termini di salute.
Il
socio lavoratore

Solo dopo un progetto integrato con tempi sufficientemente lunghi da
poter essere verificato l’utente viene inserito in cooperativa il
qualità di SOCIO LAVORATORE ai sensi dell’art.4 della L. 381/91 E
RETRIBUITO grazie alla sua reale capacità PRODUTTIVA in termini
economici ai sensi dei CCN di categoria vigenti
E’ fondamentale stabilire un canale FORMALE PRIVILEGIATO E STABILE
che fornisca la possibilità di studiare percorsi formativi e di
inserimento lavorativo per persone in condizione di svantaggio
sociale.
I Partner Indirettamente Coinvolti sono
-
Enti Locali
-
Associazione degli utenti e dei loro familiari
-
Associazioni di categoria
-
Organizzazioni sindacali
-
Associazioni Imprenditoriali
Il
gruppo ha il compito di adoperarsi per mantenere un efficace
coordinamento delle forze sociali, politiche, economiche messe in
gioco e promuovere le seguenti attività:
-
Studio del Territorio e delle sue potenzialità occupazionali
-
Studio di percorsi formativi idonei
-
Gestione di una banca dati che colleghi domanda/offerta
-
Individuazione di metodologie organizzative condivise dai
servizi/enti che interagiscono
-
Individuazione di metodologie tecnico-professionali
-
Individuazione di procedure burocratiche amministrative
agevolanti
D’improvviso
È alto sulle macerie
Il limpido
stupore
dell’immensità
E L’uomo
curvato
sull’acqua
sorpresa
dal sole
si rinviene
un’ombra
Cullata e
piano
franta
G. Ungaretti
|